Alla scoperta di Robert Delaunay: vita, stile ed eredità artistica

All'alba del XX secolo, mentre Parigi diventa il laboratorio di tutte le avanguardie, un pittore fa del colore stesso il soggetto della sua pittura. Robert Delaunay è tra le figure che hanno spinto l'arte moderna verso l'astrazione, esplorando senza sosta la luce, il movimento e le corrispondenze tra i toni. Associato all'orfismo, corrente che contribuisce a definire accanto alla compagna Sonia Delaunay, lascia un'opera i cui dischi e ritmi colorati continuano a irrigare il nostro sguardo sulla modernità. Questo percorso propone di ripercorrere il suo itinerario, le sue ricerche e alcune delle sue realizzazioni più significative.

Cenni biografici di un pittore parigino

Robert Delaunay nasce a Parigi il 12 aprile 1885, in un ambiente che lo mette presto in contatto con la cultura e le arti. La sua formazione non segue la via accademica classica: adolescente, lavora in un laboratorio di scenografie teatrali, dove prende confidenza con il colore applicato su larga scala e con gli effetti di luce. Questa esperienza concreta, lontana dall'insegnamento tradizionale delle belle arti, orienta durevolmente la sua sensibilità verso la materia cromatica e la costruzione visiva.

Nei primi anni del secolo, assimila le lezioni del post-impressionismo, in particolare quelle del neo-impressionismo e della sua scomposizione del tocco colorato. L'incontro, verso il 1907, con l'artista Sonia Terk segna una svolta decisiva. La coppia si sposa nel 1910 e forma uno dei sodalizi più fecondi dell'arte del XX secolo: le loro ricerche si rispondono e si nutrono a vicenda, tanto in pittura quanto nel campo delle arti applicate. Insieme, sviluppano un'estetica fondata sul colore puro e sul contrasto, che diventerà la firma del loro percorso comune.

Dipinto Donna con l'ombrellino - Robert Delaunay | Riproduzione
Dipinto Donna con l'ombrellino - Robert Delaunay | Riproduzione — riproduzione Artem Legrand

L'orfismo e il colore come soggetto

Delaunay si forma dapprima a contatto con il cubismo, di cui trattiene la volontà di ricostruire lo spazio pittorico. Ma là dove il cubismo di Picasso e Braque privilegia una gamma sobria e un'analisi dei volumi, Delaunay prende rapidamente un'altra direzione: pone il colore al centro della sua ricerca e ne fa il motore stesso della composizione. Questa inflessione approda a un linguaggio proprio, che il poeta Guillaume Apollinaire battezza «orfismo» verso il 1912, in riferimento a Orfeo e all'idea di una pittura tanto immediata e sensibile quanto la musica.

Il principio che governa questa pittura è quello della simultaneità. Delaunay si appoggia sulle teorie del contrasto simultaneo dei colori, ereditate in particolare dai lavori del chimico Michel-Eugène Chevreul, per organizzare le sue tele attorno alla giustapposizione di toni che si esaltano reciprocamente. I colori non servono più a descrivere un oggetto o a imitare la natura: creano, con i loro soli rapporti, la profondità, il ritmo e il movimento. La forma circolare, il disco e l'arco diventano i vettori privilegiati di questa dinamica, fino ad aprire la via a un'astrazione in cui il soggetto si confonde con l'energia cromatica stessa.

Lo zingaro (The Gypsy), Robert Delaunay
«Lo zingaro (The Gypsy)», Robert Delaunay — museo nazionale centro d'arte Reina Sofía

Questo contributo supera l'ambito francese. Le ricerche di Delaunay sul colore trovano un'eco presso gli artisti dell'Europa centrale, in particolare nell'entourage del Cavaliere azzurro a Monaco, dove la sua pittura è considerata una tappa verso un'espressione liberata dall'imitazione. L'orfismo appare così come uno degli anelli che collegano il cubismo alle forme più radicali dell'arte non figurativa.

Opere maggiori, dalla città alla velocità moderna

L'immaginario di Delaunay è quello della città moderna, delle sue luci e delle sue macchine. La Torre Eiffel, motivo che riprende a più riprese, incarna questa fascinazione per il monumento tecnico e per la vertigine della metropoli. La frammenta, la moltiplica e la fa vibrare attraverso il colore, trasformando una sagoma familiare in un'esperienza visiva inedita. La serie delle Finestre prosegue questa esplorazione: la scena urbana vi si dissolve in piani colorati traslucidi, dove la luce filtrata diventa il vero oggetto del dipinto.

La squadra di Cardiff, Robert Delaunay
«La squadra di Cardiff», Robert Delaunay — Gallerie nazionali di Scozia

Tra le sue composizioni più ambiziose figura La squadra di Cardiff, in cui Delaunay coglie l'energia dello sport, della pubblicità e dello spettacolo moderno in un unico slancio. Il soggetto, preso dall'attualità, gli permette di associare le figure in movimento, le insegne e gli emblemi della vita contemporanea in un'orchestrazione colorata che celebra la velocità e la simultaneità delle sensazioni. Altre tele, come Lo zingaro, testimoniano la diversità dei suoi motivi e il suo modo di integrare la figura umana nelle sue ricerche sul colore e sulla costruzione del piano. Attraverso queste opere si delinea un pittore attento alla propria epoca, deciso a tradurne il tempo con mezzi strettamente pittorici.

Eredità e riproduzioni da scoprire

La traiettoria di Delaunay non si interrompe con l'avanguardia anteriore al 1914. Gli anni della Prima guerra mondiale, trascorsi in gran parte nella penisola iberica, prolungano le sue sperimentazioni sulla luce e sul colore a contatto con un ambiente nuovo. Tornato a Parigi, si inserisce nei dibattiti dell'astrazione tra le due guerre e riprende il vocabolario delle forme circolari e dei dischi, che declina in composizioni ritmate e in grandi complessi decorativi. Muore a Montpellier il 25 ottobre 1941, lasciando un'opera che ha pesato durevolmente sulla storia del colore in pittura.

Dipinto Rilievo-dischi - Robert Delaunay | Riproduzione
Dipinto Rilievo-dischi - Robert Delaunay | Riproduzione — riproduzione Artem Legrand

Per prolungare questa scoperta, due riproduzioni permettono di avvicinarsi a sfaccettature complementari della sua arte. Il Dipinto Donna con l'ombrellino - Robert Delaunay | Riproduzione rimanda alla sua pittura figurativa degli anni giovanili, dove il motivo umano si presta già a una riflessione sul tocco e sul colore. Il Dipinto Rilievo-dischi - Robert Delaunay | Riproduzione illustra invece il versante astratto e circolare della sua maturità, quello dei ritmi cromatici costruiti attorno al disco. Riunite, queste due immagini danno un'idea dell'ampiezza di un pittore passato dalla rappresentazione della città all'esaltazione pura del colore.

Guardare Delaunay oggi significa misurare quanto la modernità abbia avuto bisogno di artisti capaci di fidarsi dei propri mezzi: il colore, la forma, il ritmo. Senza ricorrere all'aneddoto né all'effetto, ha aperto uno spazio in cui la pittura basta a se stessa. È questa chiarezza di intenti, tanto quanto lo splendore delle sue composizioni, a spiegare il posto che occupa tra i grandi nomi dell'arte moderna e l'interesse duraturo che suscitano le sue opere.

Scoprite l'insieme delle riproduzioni di dipinti di Robert Delaunay.

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